“LA CAMORRA A PORTICI NON ESISTE PIU’” E VIENE REVOCATA LA SCORTA A SERGIO VIGILANTE
di Napoli Bloggalo! il 28 luglio 2009 alle 12:15:15
PORTICI, 27 luglio 2009. Giornate calde, afose ed assolate, in una Napoli tristemente famosa per i suoi lati negativi, e poco valorizzata nei suoi lati positivi. Uno degli aspetti positivi odierni è Sergio Vigilante, imprenditore , presidente e fondatore dell’associazione antiusura ed antiracket del Comune di Portici. Vigilante ed i suoi collaboratori hanno creato un coraggioso meccanismo di solidarietà, che ha portato all’arresto di parecchi estorsori (soltanto 15 alla prima denuncia, con 4 milioni di euro sequestrati).
Sergio Vigilante era sotto scorta da tre anni, a causa di alcune lettere di minaccia pervenutegli in seguito ad alcuni arresti, l’ultima il primo giugno. Col tempo è divenuto un vero e proprio simbolo della lotta alla camorra, diffonde speranza. In Italia si riesce sempre a difendere i delinquenti ed affondare i giusti. L’enorme sostegno del Comune e del sindaco Cuomo, le migliaia di persone che appoggiano Vigilante, non sono bastate, il prefetto provinciale ha deciso che i motivi della scorta non sussistono più, poiché la camorra a Portici è stata completamente debellata. Come ha scritto Sergio ai suoi sostenitori “i commenti li lascio a voi”.
«Ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra»è quanto ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania. Riportiamo, infine e con grande indignazione, le parole di Sergio Vigilante :- «Ora ho paura. I rischi miei sono all’ordine del giorno, non faccio un passo senza la scorta, angeli che rischiano la vita per pochi euro al mese. Continuerò nella lotta contro il crimine organizzato, ma la mia sorte è chiara, vedi quello che è successo a Domenico Noviello, che testimoniò e fu ucciso dopo qualche anno. Lo Stato – così ha affermato Vigilante ai microfoni dell’agenzia radiofonica – evidentemente vuole un’altra vittima per porre un fiore. Ho dato disposizione che se dovesse succedermi qualcosa non voglio nulla, solo una targa dove scrivere anche qui è passato lo Stato».













Siamo affondando e noi con loro…la polizia protegge i piu forti e “scaltri” cosi come il governo centrale e noi cittadini dobbiamo solo restare a guardare…
“Lo Stato evidentemente vuole un’altra vittima per porre un fiore”, purtroppo concordo…
Lo stato pensa che bastino un paio di blitz poco riusciti a fermare un sistema che prospera nella mente dei camorristi…
Noi cittadini dobbiamo iniziare a prendere spunto dal passato, guardare al futuro e cercare di cambiare il presente.
Dobbiamo essere ottimisti e decisi. E’ solo l’illusione che tutto andrà male, che non tutti possono avere la felicità o che non tutti possono avere i soldi, che rende gli uomini stupidi e cattivi. Se cambiamo questa cultura forse un giorno gli uomini non si daranno più da fare per sopraffarsi l’un l’altro.
Ma chissà come mai questa cosa non mi sorprende! Poveri noi…
In casi del genere (che capitano più spesso di quanto si creda) la cosa importante è non lasciare soli chi ne è protagonista. Diceva Giovanni Falcone “si muore quando si è lasciati soli” nell’indifferenza. Per questo è importante scrivere articoli come questo e sollecitare non solo la solidarietà dei cittadini ma anche una reazione, una protesta: l’attenzione dell’opinione pubblica può far tornare indietro certe decisioni.